CASA EDITRICE VALTROMPIA s.r.l.
martedì 04 agosto 2020 | 16:57
 Nr.1 del 23/01/2006
 
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La parola ai nostri sindaci
“Il Valtrompia news” ha intervistato tutti i sindaci della Valtrompia: ne è uscito un completo quadro delle problematiche valligiane



18 Comuni, una popolazione complessiva di oltre 100 mila abitanti, un territorio caratterizzato dalla presenza di rilievi montuosi, dalle colline vicine al capoluogo alle vette dell’alta Valle, da un’industria dal passato glorioso (e dal presente non certo facile), da un settore terziario in espansione, e da un’agricoltura in via d’estinzione. Questo il quadro che, a grandi linee, possiamo associare alla realtà della Valle Trompia. Ma non è solo questo a caratterizzare la valle solcata dal Mella (ma anche dal Garza, dal Gobbia e da altri corsi d’acqua secondari): il tema della viabilità, quello delle infrastrutture, le varie scelte politico-amministrative hanno contraddistinto l’attività di ciascuna Amministrazione comunale. Ce ne siamo resi conto intervistando i Sindaci di 17 dei 18 Comuni facenti parte del comprensorio della Comunità Montana di Valle Trompia (manca solo Tavernole, ma presto pubblicheremo un articolo anche su questo Comune). Un panorama vario quanto vasto, non un monoblocco, ma una struttura complessa e dinamica.
Potremmo snocciolare statistiche e numeri a non finire. Ci limiteremo a tracciare un bilancio generale, offrendo qualche spunto di riflessione e discussione senza la pretesa di esaurire in un solo articolo i molteplici argomenti sul tappeto.
Anzitutto i Sindaci dei Comuni facenti parte della Comunità Montana sono in maggioranza maschi: 14 contro 4 femmine. Queste ultime sono alla guida dei Comuni di Caino, Marcheno, Irma e Collio. Esse sono tutte piuttosto giovani.
I Sindaci in assoluto più giovani non a caso sono due donne: Paola Ferri di Caino e Mara Corsini di Irma, entrambe classe 1972. Il più vecchio…non si dice. Dal punto di vista dell’esperienza politica invece diciamo che 13 dei 18 Sindaci sono al loro primo mandato, dunque siamo di fronte a una compagine abbastanza nuova. Alcuni di questi, naturalmente, non sono comunque volti nuovi in quanto ricoprivano altri incarichi a livello politico all’interno degli stessi Enti Locali, ma non mancano tuttavia anche le “nuove entrate” assolute.
Ma veniamo alle questioni sostanziali. In generale alla nostra domanda iniziale di rito su come si sia rivelata l’esperienza di primo cittadino i nostri hanno risposto con soddisfazione che è stata senz’altro vissuta positivamente. C’è stato un però ricorrente: “Credevo fosse più semplice”. A pronunciarla, inutile dirlo, i neo-Sindaci. Tra gli aspetti più positivi molti hanno rimarcato il rapporto con i cittadini, e la soddisfazione di superare anche qualche inevitabile difficoltà. Qualcuno ha voluto anche ringraziare i propri collaboratori di Giunta, a volte più esperti o semplicemente leali e fedeli.
I capi delle Amministrazioni della Valle Trompia ci hanno poi fatto un ritratto dei loro Comuni: ne è venuta fuori una Valle che attraversa un frangente delicato specialmente per ciò che riguarda il settore secondario, ma ricca di gente volonterosa, laboriosa, in grado di accogliere e superare le sfide dell’oggi e dell’avvenire. Una Valle che, purtroppo, ha smarrito, salvo in alcuni casi, l’antico legame agricolo con la terra e il bestiame. Una Valle talvolta soffocata dal cemento. Ma anche una Valle che reclama, in genere, nuove infrastrutture, in primo luogo l’autostrada. I Piani Regolatori dei Comuni si sono generalmente orientati al contenimento, sia residenziale che artigianale e produttivo: gli spazi edificabili ormai sono pochi. La Valle Trompia da Concesio a Marcheno è un’unica conurbazione di Brescia.
I bilanci dei Comuni sono tutti sani. Un dato importante, segno di una gestione accorta e oculata. Oggi gli Enti locali devono fare i conti con trasferimenti statali generalmente più esigui che in passato: naturalmente i Sindaci sono politici e ognuno di loro, secondo l’orientamento, interpreta e commenta questo dato in modo diverso. In molti casi però le misure adottate sono state simili: cessione all’esterno dei servizi tecnologici, collaborazione con il volontariato, limitazione della spesa corrente.
Tra i problemi ricorrenti segnalati si va dalla carenza idrica (più spesso per i Comuni montani in senso stretto) alla scarsa coesione di una comunità; dal vandalismo alla domanda di sicurezza; dalla crisi industriale (e più in generale economica) alla stagnazione demografica. Rispetto a tutte queste problematiche i Comuni fanno tuttavia la loro parte, non restando arroccati nei municipi, ma affrontandole nel concreto.
Molti Sindaci hanno anche mostrata una certa sensibilità ambientale. Solo per fare qualche esempio è stato notevole l’impegno per il collettore fognario di valle, la gestione dei depuratori; molti Comuni si sono dotati di piani per l’inquinamento acustico, la zonizzazione urbanistica, e addirittura di forme di produzione dell’energia elettrica e termica (centraline elettriche, centrali a biomassa, teleriscaldamento). Un modo lungimirante di operare, visto che una delle sfide del futuro riguarda l’acqua e un’altra l’energia. Non solo: per migliorare l’ambiente i Comuni hanno stimolato nella popolazione la crescita della consapevolezza che differenziare i rifiuti è un modo virtuoso di risparmiare inquinando meno.
Una sensibilità che, laddove possibile, è stata orientata anche a promuovere le iniziative a sostegno dei giovani dediti all’agricoltura. Tali politiche si sono tradotte altresì nella valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti: mai come in questi anni si sono moltiplicate le fiere, le sagre, le manifestazioni che puntano a far conoscere la Valle Trompia, le sue tradizioni, i suoi prodotti. Parallelamente a ciò, in stretto contatto con la Comunità Montana, è stato avviato un percorso museale (ma non solo) la cui finalità non è dissimile da quanto detto poc’anzi.
Infine abbiamo scoperto che la Valle Trompia è una valle di sportivi. Le discipline motorie sono variegate e le strutture messe in opera dai Comuni sono state negli ultimi anni piuttosto numerose, tant’è che oggi ce n’è davvero per tutti i gusti.

Concluso (come abbiamo detto all’inizio senza pretese di esaurire il tema) il discorso intessuto con i primi cittadini, nei prossimi numeri inizieremo a dare voce ad altre figure e settori istituzionali che operano in Valtrompia o comunque per la Valtrompia. Anche in questo caso non potremo certo contemplare tutto, ma cercheremo di offrire una panoramica più dettagliata di alcuni aspetti della vita civile, amministrativa e civica meritevoli di essere approfonditi.

Claudio Cazzago

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