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 Nr.34 del 18/12/2006
 
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Politicamente corretto?
Si avvicina Natale ed in nome del "politicamente corretto" la tendenza che si fa strada è quella di far sparire i simboli religiosi e di ostacolare le tradizioni

In Inghilterra le Poste di sua maestà hanno deciso di abolire le immagini cristiane sui classici francobolli natalizi con altre scenografie. Il presepe, la Stella Cometa, i Re Magi, sono stati sostituiti da pupazzi di neve e dalle renne, da pini innevati.
Non è diversa la situazione in quella che era la cattolicissima Spagna. Da Saragozza si segnala che nelle scuole non faranno la tradizionale recita natalizia e non sarà cantata alcuna canzone con riferimenti religiosi. Mamme e papà hanno reagito ed organizzano la festa della Natività contrastando la benevolenza verso altre religioni, come l’islamica. Anche nella penisola iberica la politica delle convenienze pare indirizzata a ridimensionare il protagonismo del cattolicesimo.
Situazione non diversa in Germania dove sono ostacolati i mercati di Natale per favorire il "Milleniumbasar" evidente riferimento alle "medine" islamiche dove il mercato è tutto l'anno. Si sostiene che è per rispetto verso per gli immigrati di origini turche. Invece proprio i turchi si meravigliano di simili decisioni e preparano doni per i loro bambini per la notte del 24 dicembre. Una famiglia musulmana con cinque bambini, giunta a Monaco dal Kosovo 15 anni fa, festeggia il Natale come i vicini tedeschi. Il padre dice di aver osservato le tradizioni natalizie dei suoi colleghi tedeschi e d'aver acquistato e addobbato l’albero, mentre sua moglie prepara i dolci e i bambini riceveranno dei regali.
Accade in Baviera dove l’aspetto religioso è predominante e la Messa della vigilia, il presepe, le cerimonie religiose sono parte integrante del modo di vivere e dell’atmosfera di questo periodo. E' Natale anche per chi non crede.

E in Italia? Ci sono catene di centri commerciali che per sola convenienza di mercato quest'anno non hanno esposto le statuine del presepio e tanto meno le composizioni ispirate alla Natività con San Giuseppe, la Madonna, l'asinello e il bue nella stalla ed al centro il Bambino Gesù.
La motivazione: per non urtare la suscettibilità della clientela islamica o d'altre religioni. Tutte storie, balle grosse come una montagna. È dimostrato, infatti, che alle nostre tradizioni hanno rispetto gli immigrati in generale a volte incuriositi della scarsa partecipazione. Basta trovarsi ai lati di una strada quando passa una processione con i simboli del cattolicesimo per vedere come gli stranieri si comportano: con rispetto e considerazione.
Allora perché ostacolare i presepi e gli addobbi natalizi? La domanda se la sono posta in molti e la reazione è stata quella di allestire presepi ed addobbare alberi di Natale.
In particolare sono i giovani che in queste ore prossime alla vigilia della nascita del bambino Gesù danno gli ultimi ritocchi alle scenografie destinate a richiamare visitatori grandi e piccoli affascinati dalla favola del Natale, rievocata nelle valli come in pianura in paesi piccoli o nei grandi centri dove la tradizione si perpetua e le chiese, nella notte di Natale, si affollano di fedeli. È lo spettacolo di fede e d'omaggio verso il Dio fattosi uomo, venuto sulla terra per infondere fiducia e speranza.
A credenti od atei, immigrati della nostra fede o d'altre religioni, a tutti l'augurio di Buon Natale.

Franco Piovani


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