Le notizie sono state porte in modo ovviamente differenziato, ma questo, altrettanto ovviamente, ha finito per ingenerare qualche confusione sia rispetto alla situazione generale, sia rispetto alle posizioni dei singoli “attori” che si sono seduti intorno al tavolo convocato dalla Prefettura in particolare nelle due ultime riunioni del 27 e del 31 ottobre scorsi.
Per dovere di chiarezza, l’Aler di Brescia – rappresentata nelle due occasioni citate dal consigliere dott. Augusto Gambaretti e dal direttore generale, dott.ssa Lorella Sossi – ritiene opportuno precisare, una volta ancora, la sua posizione sul delicato e importante argomento, onde evitare ogni possibile equivoco.
Poiché il rispetto della verità, anche nella comunicazione, è dovere imprescindibile, si ribadisce che tale posizione conferma in assoluta linearità e chiarezza le proposte dell’Aler di Brescia, formulate e analizzate in tutti gli incontri che nel tempo si sono susseguiti, a cominciare da quello del settembre 2004, sempre in Prefettura, presenti i rappresentanti dei Comuni di Brescia e Bovezzo e l’allora assessore regionale, Giampiero Borghini.
L’Aler chiedeva e chiede lo spostamento di tutti gli attuali occupanti come premessa per poter acquisire e ristrutturare il Residence di Bovezzo. Attualmente il Prealpino - abitato da una ventina d’anni da immigrati - è di proprietà di una società e di un gruppo di privati, non tutti disponibili a vendere. A fronte di quella premessa, l’Azienda bresciana per l’edilizia residenziale si è assunta il compito di procedere alla stesura del Piano di recupero, d’intesa con il Comune di Bovezzo. Per quanto attiene agli alloggi ristrutturati, l’Aler ne metterà a disposizioni tanti quanti il Comune di Brescia. Ne consegue che quanti dovranno lasciare Bovezzo, si sposteranno in altri Comuni secondo un programma che verrà concordato fra Regione, Aler, Amministrazioni comunali, Prefettura e privati.
Poiché, ripetiamo, tutto ciò è stato confermato con chiarezza anche nelle ultime due riunioni in Prefettura da parte del consigliere Gambaretti, ne consegue che l’Aler non ha compiuto, come taluno ha ipotizzato, alcuna “marcia indietro”, ma anzi ritiene in tal modo di stimolare indispensabile ed equivalente chiarezza da parte di tutti gli interessati. L’Azienda per l’edilizia residenziale di Brescia è pronta a fare la propria parte, dopo le opportune verifiche che i Comuni di Brescia e di Bovezzo compiranno sullo status quo dell’immobile – sotto tutti i punti di vista – così com’è stato deciso nell’ultimo incontro. |